misurazione radon

Al lato pratico, come si eseguono delle misure?

Poiché la concentrazione di Radon indoor varia sia in funzione della distanza dal terreno, sia nel corso della giornata e delle stagioni, per ottenere dei dati affidabili si utilizzano generalmente dei rivelatori passivi per periodi di misura sufficientemente lunghi. In questo modo il rivelatore può fornire un valore medio di concentrazione che tenga conto delle fluttuazioni statistiche del processo e delle condizioni ambientali. La misura della concentrazione di gas radon può essere effettuata mediante due tipi di rivelatori: i rivelatori chiusi a tracce nucleari, più conosciuti come CR-39, e i rivelatori ad elettrete.

 

Rivelatore CR-39 

I rivelatori a tracce nucleari (SSNTD) sono delle piccole piastrine di 1 cm^2 composte di materiale plastico, nello specifico poliallildiglicol carbonato, che una volta esposte alla radiazione creano delle minuscole tracce nel materiale che possono essere rese visibili ad un microscopio ottico a seguito di un dedicato processo chimico.

I rivelatori sono posizionati all’interno di un piccolo contenitore cilindrico di plastica conduttiva che funge da camera di diffusione e che consente la diffusione del solo gas Radon al suo interno ma non dei suoi prodotti di decadimento (anch’essi radioattivi). In questo modo ci si assicura che la risposta del rivelatore non venga sovrastimata a causa della contemporanea rilevazione di altri isotopi instabili.

La tecnologia CR-39 con camera di diffusione è la più moderna ed è utilizzata dai maggiori Laboratori europei per i seguenti vantaggi:

  • Indipendenza della misura dalle condizioni ambientali: non vi è alcuna influenza nei CR-39 per temperature fino a 110°C e per intervalli di umidità compresi tra il 5% ed il 95%. Ne consegue una grande affidabilità del metodo.
  • Lunghi periodi di misura (da tre a sei mesi)
  • Dimensioni dei rivelatori: le piccole dimensioni e la forma compatta consentono un uso pratico e comodo.
  • Intervallo di rivelazione della concentrazione di attività di Radon: esso può essere variato in base al volume interno della camera di esposizione; tanto più piccolo è tale volume tanto più ampio è l'intervallo, consentendo un’ampia gamma di possibilità  al cliente.
  • Accuratezza della misura: la tecnologia avanzata del sistema CR-39 e la sua forte automazione consentono di ottenere un'accuratezza complessiva della misura del 15%. Questo valore è sinonimo di alta qualità della misura, se si pensa che l'attuale tendenza dei principali enti europei responsabili dell'accreditamento dei laboratori è quello di considerare il livello di accuratezza intorno al 20% dopo interconfronto (25% per gli analoghi enti americani).
  • La possibilità di archiviare il rivelatore una volta trattato chimicamente: esso diventa un documento a tutti gli effetti, rileggibile in qualsiasi momento in caso di contestazione della misura, anche a distanza di molti anni.
  • Il risultato della misurazione ottenuto con il rivelatore CR-39 con camera di diffusione risponde in pieno al disposto normativo in vigore nel nostro paese (D.Lgs. 241 del 26/05/2000) nel quale le "concentrazioni di attività di Radon medie in un anno" si intendono riferite all'isotopo 222 del Radon.

 

Rivelatore ad Elettrete E-Perm®

I rivelatori ad elettrete sono costituiti da materiali di tipo dielettrico (come il teflon) che hanno la proprietà di mantenere al loro interno una data quantità di carica per un periodo di tempo molto lungo, anche oltre un anno. Sono realizzati tipicamente sotto forma di dischetti di circa 1 cm di diametro e 1 mm di spessore e pre-caricati ad alti livelli di potenziale elettrostatico (anche fino a 1 kV).

Sono utilizzati per creare, con opportuni elettrodi, una camera a ionizzazione che permette di raccogliere le cariche elettriche create dalla radiazione che conseguentemente riduce parte della carica presente dell’elettrete. Il potenziale elettrostatico dell’elettrete varia dunque dopo l’esposizione alla radiazione e questa variazione può essere misurata.

Tramite un’opportuna taratura, il sistema consente di misurare la concentrazione di Radon in aria correlandola con la variazione di potenziale dell’elettrete causata dalle particelle alfa emesse dal radon e dalla sua progenie. Tuttavia, i sistemi di misura basati sugli elettreti sono particolarmente sensibili alle variazioni di umidità dell’aria, essendo in questi dispositivi coinvolti processi di natura elettrostatica, per cui vengono indicati come metodologia per misure di breve periodo.

Per questo motivo Tecnorad si affida ai rivelatori ST (short-term) e LT (long-term) E-Perm® che consentono rispettivamente misure affidabili per intervalli di tempo che vanno da 1 settimana fino ad un massimo di un mese.

 

Report tecnico

Al termine dell'esposizione, i dispositivi sono riconsegnati al laboratorio TECNORAD® utilizzando nella fase di trasporto alcune accortezze come l'uso di particolari custodie in materiale non permeabile al Radon (questo per evitare esposizioni aggiuntive a quelle del locale monitorato). Infine, TECNORAD® sottopone il rivelatore a lettura e i valori misurati sono riassunti in un report tecnico che viene consegnato al Cliente.

TECNORAD® è un Organismo Idoneamente Attrezzato alle misurazioni previste ai commi 1 e 2 dell’art. 10-ter del Decreto Legislativo N. 241 del 26 maggio 2000. Inoltre TECNORAD si è adeguata a quanto indicato dalle Linee Guida per le misurazioni di concentrazioni di Radon in aria nei luoghi di lavoro sotterranei approvate dalla Conferenza Stato Regioni e delle Province Autonome il 6 febbraio 2003.